GIORNATA DELLA MEMORIA 2012

Ciò che oggi ci rimane sono i documentari in bianco e nero, i musei stracolmi di oggetti, le fotografie sbiadite, i libri che raccontano i dettagli. Ma soprattutto, ci restano le storie e gli occhi di chi le racconta.

La shoah è il giorno della memoria. Il giorno in cui tutto, dal passato della guerra, ritorna e ci casca addosso con violenza. Ci ricorda un passato di esseri umani privati della propria identità e dignità in nome di quella ”superiorità della razza” che nessuno ha il diritto di accorpare alla propria etnia. E ci ricorda anche, e soprattutto, chi dovremmo essere e chi, evidentemente, ancora non siamo. Cittadini del mondo. Un mondo popolato, fortunatamente, da persone diverse.

Riportiamo l’articolo pubblicato sulla Gazzetta del sud il 19 gennaio

Spesa pubblica ridotta e servizi razionalizzati per tutta la comunità

Francesco Antonio Bruno (Sindaco del Comune di Mottafollone)

In questi due anni e mezzo di consiliatura l’amministrazione comunale ha collaborato fianco a fianco con l’intera cittadinanza. Sul piano organizzativo si è proceduto ad un’importante riduzione dei costi, eliminando gli sprechi e razionalizzando i servizi. Partendo da questo presupposto siamo riusciti a gestire l’ente in modo oculato, nel rispetto delle regole, delle leggi e delle esigenze della popolazione. Abbiamo valorizzato le risorse umane delle strutture pubbliche, instaurando un clima di serenità che ha consentito di creare le condizioni per operare in sinergia con il consiglio comunale ed in particolar modo con la minoranza, nell’interesse generale del paese. La parola d’ordine è stata organizzazione: ogni settimana si tiene una riunione di giunta per consentire a tutti i componenti di essere informati e di esprimere la loro opinione sulle diverse tematiche; periodicamente si svolgono delle riunioni di gruppo, affinché ogni eletto della maggioranza possa conoscere l’operato dell’Amministrazione e formulare le proprie proposte; di recente abbiamo associato con i comuni di Sant’Agata di Esaro, San Sosti e San Donato di Ninea i servizi sociali e quello di polizia municipale, contenendo le spese. Il coinvolgimento della popolazione è costante nelle scelte importanti e nella disamina delle problematiche. Sul fronte operativo abbiamo provveduto al pagamento dei debiti fuori bilancio ed alla risoluzione di alcuni contenziosi che duravano da oltre trent’anni, riguardanti l’acquisizione di aree da destinare alla costruzione di strade ed al passaggio della rete fognaria. L’amministrazione, inoltre, ha investito una parte ingente delle proprie risorse alla Leggi l’articolo completo

Passano gli anni e per il “Parco giochi” nulla cambia.

Un’anno e mezzo fà uno dei nostri primi articoli riguardava le condizioni del cosìdetto “Parco giochi” . Dallo stato di allora a quello attuale poco è cambiato, anzi i cedimenti continuano e l’indifferenza è sempre la stessa. Nessuna manutenzione, questo è il problema. Quello che era un ritrovo per bambini e ragazzi ormai stà per diventare un luogo abbandonato e inutilizzato (a parte qualche Leggi l’articolo completo

Riportiamo e pubblichiamo dalla Gazzetta del Sud: Scuola, i precari si mobilitano contro i tagli

Si spera in un centinaio di posti concessi in deroga agli Ata. In tanti resteranno tuttavia senza lavoro

di Fabio Melia

«Stiamo facendo la guerra dei poveri. Ci stanno prendendo per i fondelli e qua ognuno si guarda i fatti suoi». Loredana Cara è una precaria storica della scuola. Fa parte del personale Ata, più precisamente appartiene alla categoria degli assistenti amministrativi, quella messa peggio: nessuna immissione in ruolo e poche speranze di ottenere almeno un incarico annuale. Loredana è seduta nel Salone degli Specchi della Provincia insieme ai suoi “compagni di lotta”. Assistono all’incontro convocato da Mario Oliverio con le amministrazioni comunali che hanno lanciato nei giorni scorsi un disperato appello a Luigi Troccoli, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale. S’è infatti capito che, a causa delle carenze d’organico negli istituti, le lezioni potrebbero non partire regolarmente in questi comuni del Cosentino: Acri, Aprigliano, Amantea, Belmonte, Campana, Cariati, Cassano, Castrolibero, Castrovillari, Celico, Corigliano, Cosenza, Cropalati, Diamante, Fagnano, Firmo, Frascineto, Fuscaldo, Lattarico, Luzzi, Mendicino, Mongrassano, Montalto, Paola, Rende, Rogliano, Rocca Imperiale, Rossano, Rovito, San Demetrio Corone, San Giovanni in Fiore, San Marco Argentano, San Sosti, Santa Maria del Cedro, Spezzano Albanese, Spezzano Sila, Trebisacce, Torano, Villapiana, Verbicaro. Una situazione insostenibile, che Leggi l’articolo completo

Referendum elettorale, raccolta firme anche a Mottafollone

Anche a Mottafollone nei prossimi giorni dal 10 settembre i cittadini potranno aderire alla raccolta firme per il Referendum Elettorale, dei volontari allestiranno un punto dove chiunque potrà sostenere l’iniziativa.

PERCHE’ FIRMARE:

In un momento drammatico come questo, con il Governo italiano commissariato dall’Europa, il Paese ha piu’ che mai bisogno di un Parlamento pienamente rappresentativo, capace di prendere decisioni impegnative ma condivise da tutti.
Affidando la nomina dei parlamentari a pochi capipartito, la legge elettorale che Leggi l’articolo completo

Riportiamo e pubblichiamo dal sito “Diritto di cronaca” : Mottafollone e Argentina “uniti” nel nome di Sant’Antonio Abate

di Alessandro Amodio

MOTTAFOLLONE – Uniti nel nome di Sant’Antonio Abate. La Congregazione argentina proprio in onore del Santo Patrono mottafollonese ha voluto testimoniare il grande legame tra il paese dell’Esaro e la comunità che si trova dall’altra parte dell’Oceano. Alla vigilia della festa estiva, tenutasi lo scorso 17 agosto, la rappresentante della Congregazione, Elsa Bengardino, ha voluto premiare il sindaco di Mottafollone, Francesco Antonio Bruno. Un momento conviviale che ha visto parole affettuose dell’esponente arrivata dalla terra del Rio della Plata ricambiate dall’apprezzamento del primo cittadino mottafollonese. Anche in terra argentina, peraltro, la festa del Santo viene celebrata due volte l’anno: il 17 gennaio (liturgica) e il 17 agosto (estiva). Il tutto si è svolto durante la bella presentazione del libro “Il maestro” scritto da Franco Abate.

Salviamo i nostri alberi

Caldo afoso, il mercurio del termometro  che oscilla tra i 35 e i 40 °C  ecco il prospetto di fine agosto 2011 che ha invaso le giornate estive dei mottafollonesi. La vera preoccupazione in realtà sono gli incendi che divampano ogni giorno le nostre terre, bruciando vegetazione e lasciando dietro sè solo cenere. Facilmente viene appiccato un fuoco, e difficilmente viene spento, ogni giorno si brucciano ettari di terreno, centinaia di alberi secolari  bruciano, e il rumore degli elicotteri che sorvolano il cielo ci accompagna per giornate intere. Il tutto è causato dalla mano dell’uomo, magari nell’intenzione di pulire un terreno sceglie l’opzione più facile “il fuoco” o persone che proprio per gusto appicano incendi dove gli pare. Maggiore educazione a riguardo bisognerebbe avere su tale argomento, per avitare tanta distruzione anche se una domanda è lecita: questi incendi che ardono per giorni e notti incontrastati , sono realmente così indomabili?ovvero basterebbe semplicemente agire in tempo o adottare un piano di prevenzione che sia funzionante per salvare la fonte prima di ossigeno per la nostra terra?

La Redazione

Programma festa estiva in onore di Sant’Antonio Abate

Castello di Mottafollone – Iniziano i primi lavori

Dopo anni di abbandono il Castello di Mottafollone sembra rinascere. Osservando le foto noterete la differenza rispetto all’anno scorso. I proprietari di una parte del castello hanno iniziato a spese proprie, e con il via libera della sovraintendenza a riprendere la ristrutturazione della propria parte. Riguardo la restante porzione di castello, i proprietari ancora non hanno preso nessuna iniziativa. Salaguardare la nostra storia è un dovere a cui tutti noi non possiamo sottrarci, osservando attuali condizioni già si riesce a intravedere l’antico splendore del nostro passato, per constatare di persona vi inviatiamo a fare una passeggiata nel centro storico.

La Redazione