Riceviamo e pubblichiamo da Enzo Ferraro

MOTTAFOLLONE VERAMENTE PUO’ CAMBIARE?  COMINCIAMO DAI TERMINI…E DALLA NOSTRA CULTURA DI BASE…

Cari amici e lettori di questo giornale…nel fare i miei complimenti alle  persone che attentamente lavorano dietro lo stesso, vorrei proporre a mio avviso una piccola parentesi su come si dovrebbe iniziare a cambiare le cose  che non vanno nel nostro piccolo borgo…  In particolare vorrei proporre il significato di una piccola parolina magica in grado di stravolgere le cose in modo molto distruttivo, per chi non ne  conosce le origini e il significato…  LA POLEMICA!!!  Il termine polemica deriva dal greco  “πολεμικός”” che significa  “attinente alla guerra”, e designa quindi una sorta di guerra, per lo più  verbale, condotta contro un avversario detto bersaglio della polemica.  Può indicare un atteggiamento reciproco oppure unilaterale. Normalmente, la parola ha spesso una connotazione negativa, sicché si sente parlare di  polemica diffamante, vergognosa, controproducente.  Usare la polemica nel rapporto di relazione implica spesso, nell’intenzione  di partenza, una situazione di potere, dove chi porta avanti il discorso  polemico non desidera raggiungere un accordo comune, ma vuole imporre la propria idea sull’altro, camuffandola come discussione.  La polemica nella comunicazione tra adulti è in genere negativa, perché  rigira su circoli viziosi, senza apportare nuove posizioni reciproche.  Denota conflitti interiori non risolti e poca autostima che invece vengono attribuiti all’altro. L’interazione polemica ha interessato anche gli studi di linguistica pragmatica, ad esempio della scuola di Ginevra.  Secondo quest’ultima, nel caso ideale le caratteristiche del discorso polemico sarebbero le seguenti:  • L’individuazione di un avversario, detto appunto bersaglio della polemica,  che spesso viene nominato, nell’enunciato, con uno o più atti di  aggressione.  • L’allargamento del discorso: dai fatti, dall’argomento originale della  discussione, si passa alle parole del bersaglio (spesso l’interlocutore  stesso); il discorso dell’avversario viene analizzato, ripreso e  strumentalizzato ai propri fini.  • Un ulteriore, secondo allargamento del discorso: partendo dai fatti e  dall’enunciato contrario si passa a parlare anche del bersaglio stesso,  inteso come persona.  Il discorso può dunque passare a fissarsi ostinatamente sul suo bersaglio  ritenuto in un certo modo “colpevole” non tanto di avere un’opinione  divergente, ma del fatto di sostenerla attivamente. Chi sostiene attivamente un’opinione, e viene accusato di fare polemica, è  bersaglio stesso della polemica, fatta dal suo interlocutore…  dunque non è la persona accusata, ma è colui che accusa a fare  polemica,quindi ad essere polemico, poiché c’è premeditazione all’accusa,  etichettando l’accusato come una persona polemica, si può avere un possibile  coinvolgimento psicologico di quanti non conoscono a fondo questo termine  contro la persona accusata! È peraltro chiaro che durante lo sviluppo del discorso polemico i vari  argomenti si possono alternare, trattandosi spesso di un circolo vizioso. Cadere nei bassifondi della polemica significa dare scarso valore ad un  dialogo, che potrebbe avere come principio il confronto!!  A chi non è mai capitato di imbattersi in un discorso un po’ acceso?  bene credo che questo nella vita serva anche a confrontarsi…e a far valere  le proprie ragioni,  e credo che sarebbe opportuno conoscere il significato di questa parola, per  evitare che una parola così misera ma di alto contenuto venga indebitamente  usata in quello che invece potrebbe essere un confronto…  Il mio intervento vuole essere un invito a non fare polemica…e a  confrontarsi con le persone senza guardare il colore politico o lo stato di  appartenenza, nonché un invito a tutti coloro che si trovassero in  condizioni di svantaggio in un discorso di racchiudere tutto in una banale frase fatta : FARE POLEMICA!! che invece da cui sopra scritto…ha un  significato terribilmente diverso da ciò che la scarsa cultura comune gli attribuisce..  Fare polemica è offensivo, vergognoso e diffamante… quindi credo che prima  del parco giochi, prima dell’adsl, prima di tutti i problemi tecnici e > logistici di cui il nostro paesello avrebbe bisogno, dovremmo intervenire  sulla nostra cultura e capacità intellettuale…se vogliamo convergere tutti  i problemi che ci affliggono in un unico discorso…e risolverli veramente!!  Usare il termine giusto al momento giusto alle volte può essere salutare,  mentre distruttivo quando non se ne conosce il significato…  Ora che ne conosciamo tutti il significato…  Gradirei risposte e confronti…non polemiche a questo mio intervento  Grazie

ENZO FERRARO

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4 risposte a “Riceviamo e pubblichiamo da Enzo Ferraro

  1. Sarebbe un sogno correttamente realizzato vivere senza polemiche,pero ripeto sarebbe.Impossibile vivere sognando.La realta come sai e ben tutt altra.
    In un villaggio poi…che si conoscono tutti.Se fosse na metropoli,forse….ma ti garantisco che anche nelle metropoli esiste il problema Polemica….Hay toccato un punto impossibile da cambiare,pero bravo per la volonta di scrivere che poi in pratica e tutt altra cosa……

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  2. enzo ferraro il buono...mo vati ngappa quali ghe!

    cara speranza io non sogno di cambiare nulla ne la testa alle persone, ne il nostro pevero paesello, ho avuto ho la possibilità di esprimere il mio parere e lo esprimo, tutto qui, se solo pernsi che molte persone hanno dato la vita per darci questa opportunita!
    il mio intervento è dato dal fatto che spesso sento ripetere questa parola, che in realtà è un’offesa…ti è mai capitato di sentirti dire: stai facendo polemica?oppure fai sempre polemica? bene ti hanno appena insultato e tentato di violentare pscologicamente, secondo alcuni studi di cui sopra indicati , chi accusa l’altro di fare polemica, è il vero polemico, es: quando qualcuno ti chiede qualcosa e tu esprimi fermamente la tua opinione, il miglior modo per uscire dal discorso è chiudere la frase con : A) sei sempre polemico B) stai facendo polemica, io ritengo, colui che usa le opzioni A e B, nu ciucciu e prisintusu oltre che ad essere ignorante, perchè ignora il significato del termine, e magari pi diddru ta puru dittu na cosa bella! e si si piglia nu vaff…su tenadi e cittu, pu se na pirsuneddra sperta va anche a chiedere scusa per l’offesa recata…haahahah con questo voglio dire cari amici : ca i vocabolari su di tutti , apriteli ogni tanto prima di buttare parole a vampera che poi i vaff.. fiscanu! chiedo scusa ai lettori agli amministratori del sito, per la mia ironia, ma stamattina non mi sento bene…sono ironico!!comunque vi ringrazio amministratori per aver pubblicato questo articolo bellissimo scritto da me medesimo che sono io !

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  3. Caro Enzuccio mi sorprendi, Complimenti!!!

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  4. tu sei il figlio di Franco Ferraro?

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