Archivi categoria: Storia ed Archeologia Locale

Intervista a Lucio Paura sui particolari del castello di Mottafollone, dopo l’inizio dei lavori di ristrutturazione.

Vorrei farti qualche domanda sullo stemma che è stato collocato sia nell’atrio che sulla torretta del Castello; riguarda le ultime famiglie che hanno vissuto nel maniero?

 

_“ Si! … Quando si parla del castello di Mottafollone si deve far riferimento anche alle ultime due famiglie che vi abitarono: Severini e Zupi.

Famiglie che hanno origini ben differenti ma molto simili nella formazione culturale ed ideologica.

Il cognome Zupi, se non sbaglio, non è delle nostra zona! Come sono venuti a Mottafollone?

 

_“Infatti è una famiglia meridionale originaria di Fiumefreddo .

Il cognome deriva dai famosi Zocco i “cavalieri della stella”.

Furono feudatari  assai doviziosi e ragguardevoli, molto benemeriti della Patria e della Religione.

Nel 1022 entrarono a far parte dei cavalieri della Continua a leggere

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Castello di Mottafollone – Iniziano i primi lavori

Dopo anni di abbandono il Castello di Mottafollone sembra rinascere. Osservando le foto noterete la differenza rispetto all’anno scorso. I proprietari di una parte del castello hanno iniziato a spese proprie, e con il via libera della sovraintendenza a riprendere la ristrutturazione della propria parte. Riguardo la restante porzione di castello, i proprietari ancora non hanno preso nessuna iniziativa. Salaguardare la nostra storia è un dovere a cui tutti noi non possiamo sottrarci, osservando attuali condizioni già si riesce a intravedere l’antico splendore del nostro passato, per constatare di persona vi inviatiamo a fare una passeggiata nel centro storico.

La Redazione

Un castello in totale abbandono, iniziano i primi cedimenti.

Ci siamo occupati più volte del castello di Mottafollone, nel totale abbandono da anni nonostante il gran valore artistico e culturale che esso abbia. Attualmente la situzione sembra si sia ulteriormente aggravata.

Alcune tavole che ricoprivano la parte ancora scoperta dalle tegole, sono cadute, lasciando che l’acqua piovana cada direttamente al suo interno, il resto delle tavole, ricoperte all’epoca dei lavori da un foglio catramato ormai consumato da tempo, restano lì a marcire insieme a quello che rimane del pavimento e delle colonne al suo interno che ogni giorno affrontano il peso delle intemperie. Dopo l’esempio degli ultimi giorni di quello che è successo a Pompei con il crollo della casa dei gladiatori a causa dell’indifferenza generale, bisognerebbe avere più accortezza nella salvaguardia del patrimonio artistico/culturale locale. Per vedere lo stato attuale del tetto del castello basta posizionarsi in piazza indipendenza e guardare verso il tetto del castello. Sperando che con questo primo segnale si faccia scattare un recupero del Castello Medioevale di Mottafollone.

La Redazione

Un riposo non dignitoso…

In un mondo sempre più frenetico, invaso dalla fretta e dai pensieri spesso si dimenticano o tralasciano cose molto importanti all’apparenza inutili. La valorizzazione del nostro territorio sembra inesistente, e una strada per aprire una porta turistica nel nostro paese un’utopia.  Sono anni che nessuno parla delle cripte, voi penserete quelle sotto la chiesa madre attuale (dimenticate anche quelle)  no, sono quelle situate sotto l’attuale museo parrocchiale (ex chiesa madre) ne parlava in uno dei suoi libri anche il nostro amato parroco defunto Don Fiore Borrelli, c’era stata anche la televisione, quando venne aperta molti anni fa. L’entrata delle cripte viene chiusa da una porta di tavole, che recentemente si è rotta o è stata rotta, e si può   Continua a leggere

Un Castello dimenticato…

Che dire cari lettori vedete anche voi le foto, un altro monumento storico e culturale del nostro paese che potrebbe essere valorizzato, oltre alle immagini che possiamo proporvi sono poche le parole che possiamo esprimere davanti a ciò, servono solo i fatti. Che sia privato o no, è dovere di tutti mettere una mano sopra la propria coscienza e capire che non è possibile che  sia lasciato in quelle condizioni, in parte del soffitto manca il tetto e ogni pioggia impregna le mura interne e il pavimento che ormai sembra prossimo al crollo, al suo interno erbacce di ogni genere infestano l’immenso atrio che si trova subito dopo l’entrata e le condizioni esterne, quelle potete notarle benissimo passandoci vicino per le vie del centro storico. Anche qui passano gli anni ma nessuno prende provvedimenti, eppure il decreto del 22 gennaio del 1990 del Ministro per i Beni culturali e ambientali dichiara: “Il castello di Mottafollone è dichiarato di interesse particolarmente importante ai sensi della legge 1/6/1939 n. 1089 e viene quindi sottoposto a tutte le disposizioni di tutela contenuti nella legge stessa, ne aveva parlato anche la nostra paesana Chiara Miceli in un suo articolo,( lo travate in Storia e Letteratura di Mottafollone “Ariantha”) ma nessuno ha mosso un dito successivamente. Un ennesimo invito a prendere provvedimenti per il bene del nostro paese che potrebbe ricavarne solo un benessere maggiore. Il nostro Castello nei secoli passati ci ha sempre guardato dall’alto dandoci protezione e sicurezza prendendosi cura del nostro paese, ora tocca a noi proteggerlo dal tempo che lo stà distruggendo.

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Storia e Letteratura di Mottafollone

Ariantha

(Cortile Interno del Castello di Mottafollone)

Lasciata la provinciale Roggiano Gravina-San Sosti e proseguendo per il bivio che porta al centro abitato, alzando gli occhi dopo alcuni metri, posso abbracciare con un solo sguardo il mio minuscolo paesino e, nel contempo, sentirmi stretta in un abbraccio di buon ritorno. Uno dei più piccoli e dimenticati paesi della Calabria dove la gente è pronta ad accoglierti e renderti parte integrante della comunità. Chi arriva a Mottafollone per la prima volta e si ferma all’incrocio tra il Santicello e la Croce della Palma si chiede dove sarà mai il borgo medievale che aveva intravisto tra il verde degli ulivi e il giallo delle ginestre. Eppure il cuore antico di Mottafollone c’è Continua a leggere